Diario di viaggio Yellowstone e Grand teton 2019.

Diario di viaggio Yellowstone e Grand teton 2019.

Tra le praterie e i boschi del selvaggio West, al cospetto del maestoso scenario delle Montagne Rocciose.

Il Parco Nazionale di Yellowstone, fin da bambini sogno e mito di ogni appassionato di Natura e quindi, ovviamente, di ogni buon fotografo di paesaggio e di animali che si rispetti!
Chi non conosce i simpaticissimi Yoghi e Bubu che, fin dalla tenera età, ci hanno accompagnati tra gli immensi spazi e le infinite foreste del Parco di Jellystone?

Io personalmente morivo da 30 anni dalla voglia di poter visitare questo posto pazzesco e, grazie a Viaggi Fotografici, ho potuto avverare questo sogno nel 2018!
Ovviamente, non che avessi mai avuto dubbi, è stato amore a prima vista!  
E grandissima, immensa sorpresa, è stato il meno famoso ma altrettanto stupendo Parco Nazionale del Grand Teton!

Assieme al buon Alberto Ragnoli, ormai socio ufficiale in questo viaggio, anche lui rimasto folgorato dalla selvaggia bellezza di questo posto, ci rimettiamo in viaggio verso gli USA anche a fine Settembre 2019.
Periodo ovviamente non a caso ma scelto per alcuni motivi ben precisi e che al fotografo non passano inosservati: lo strepitoso foliage autunnale, il periodo degli amori dell'Alce e del Cervo Wapiti, la possibilità di avere una spruzzata di neve abbinata ai colori autunnali e la buona attività degli animali selvatici che si preparano per il lungo e rigido inverno.

Il gruppo è formato: 12 trepidanti fotografi, alcuni vecchi amici, affiatatissimi veterani dei nostri viaggi, e altre sempre benvenute nuove facce!
E quindi, dopo un lungo ma gradevole viaggio, ci troviamo in Utah, nella desertica Salt Lake City, per partire in direzione Nord alla volta dei nostri ambiti Parchi.
Il viaggio in auto verso il Wyoming non è breve ma i meravigliosi ed immensi paesaggi “country” che fin da subito possiamo ammirare sono una delizia per i nostri occhi e per i nostri obbiettivi!

Grand Teton in autunno

Prima tappa della nostra avventura sarà proprio il Grand Teton: questo parco, facente parte del Greater Yellowstone Ecosystem, è però un parco nazionale a sé stante, istituito nel 1929.
Appena cominciamo ad avvicinarci a Jackson Hole, graziosissima e caratteristica cittadina western e sede del Parco, veniamo subito rapiti dagli infuocati colori autunnali dei boschi che la circondano.
L’emozione è tanta quando per la prima volta con tutto il gruppo ci troviamo al cospetto del maestoso Teton Range, la catena montuosa che con i 4199 mslm del Monte Grand Teton sovrasta infinite praterie dove non è raro avvistare i veri protagonisti del Parco: il maestoso Alce Americano, mandrie di bisonti, Pronghorn (l’Antilocapra americana), cervi WapitiAquile testa bianca e molti altri animali che costituiscono la numerosissima fauna selvatica di questi ambienti unici.

Cerco wapiti grand teton
Foliage nel grand teton

Nel Grand Teton, ambiente pazzesco e ricchissimo di spunti fotografici sia a livello paesaggistico che faunistico, è assolutamente impossibile restare “a bocca asciutta”.
Nonostante ciò, ci sono dei soggetti particolarmente ambiti e rappresentativi e, il primo di questi, è senza dubbio Oxbow Bend, un'ansa dello Snake River (il fiume che attraversa il parco, reso famoso da un meraviglioso scatto del grande Ansel Adams) che ritengo essere uno dei più affascinanti scorci paesaggisti al mondo!
Sopra le acque del maestoso fiume, in questo punto particolarmente placide quasi a sembrare un lago, si erge con i suoi 3840 m il maestoso Monte Moran.

Oxbow bend

Tutto attorno è un tripudio di colori autunnali dati dai boschi ripariali composti da varie specie di pioppi e ontani americani, una sbalorditiva tavolozza dalle mille sfumature che lascia tutti noi letteralmente a bocca aperta!

Cerco wapiti grand teton
Cerco wapiti grand teton
Foliage nel grand teton

Protagonista incontrastato del Teton è un animale iconico delle foreste del Nordamerica, il maestoso Alce americano.
Il più grande cervide al mondo è il sovrano delle paludi e dei boschi ripariali e proprio perché qui trova un ambiente particolarmente adatto alle sue esigenze lo possiamo trovare in gran numero.
Certo, resta sempre un animale selvatico e quindi è fondamentale saperlo cercare nei posti giusti e con le dovute precauzioni, ma qualsiasi fatica è ampiamente ripagata quando ci troviamo al cospetto di questo animale immenso e meraviglioso.
Fine Settembre è il periodo degli amori e avremo la fortuna di poter osservare molte alci durante questo viaggio.
Inutile dire che anche i paesaggisti più “duri e puri” non hanno saputo resistere a fotografarlo con grande emozione!

ALce americano nel Grand Teton in autunno

Come tutti quelli che mi conosco bene ormai sanno, l’alce è nella “Top Five” dei miei animali preferiti (e molto probabilmente detiene il primo posto assoluto!) e quindi, soddisfattissimo dopo l’acquisto di un meraviglioso canovaccio, mi autoproclamo Signore della Alci, o meglio una sorta di capo spirituale dei fotografi naturalisti!

Signore delle Alci

Come dicevamo, tanti altri sono gli scorci e gli spunti fotografici del Parco Nazionale del Grand Teton e l’entusiasmo del gruppo, affiatatissimo fin da subito, è sempre maggiore ogni giorno che passa.
I paesaggi che ci circondano ci lasciano continuamente a bocca aperta.
Alternarsi di luci e nebbie dipingono il paesaggio come solo Madre Natura sa fare e noi dobbiamo solo esser pronti a saperli cogliere ed interpretare al meglio.

Grand Teton in autunno

Oltre all’Alce la fauna del Parco è ricchissima e durante le giornate passate a macinare chilometri in auto tra una location e l’altra gli avvistamenti sono tantissimi ed emozionanti.
I partecipanti, presi dall’entusiasmo, passano ormai le giornate col naso appiccicato ai finestrini e fanno a gara a chi avvista più animali!
Il soggetto più ambito da tutti è l’orso che, come nel parco di Yellowstone, è presente in gran numero in due specie ben distinte: l’orso nero (chiamato anche Baribal) e il Grizzly.
Nonostante non sia facile avvistare questo meraviglioso animale la fortuna sarà dalla nostra parte più di una volta in entrambi i parchi, grazie ovviamente agli occhi attenti della nostra ciurma!

Orso nero Grand Teton in autunno

Avvistiamo spesso anche il maestoso Cervo Wapiti, come l’alce in pieno periodo degli amori, che ci regala momenti indimenticabili di pura Natura selvaggia.
Il bramito del cervo è uno dei momenti più attesi da ogni fotografo naturalista e noi approfittiamo con molto piacere dei branchi spesso presenti vicino alle strade che percorriamo.

G

Il nostro viaggio prosegue quindi ancora più a Nord e finalmente, con grande emozione di tutti, oltrepassiamo il confine col tanto atteso Parco Nazionale di Yellowstone!
Istituito nel 1872, è famoso per essere stato il primo Parco Nazionale al mondo!
Il paesaggio fin da subito cambia quasi radicalmente e ci renderemo conto man mano dell'infinita varietà degli ambienti di questo posto unico al mondo.

Partiamo subito col botto dirigendoci verso la Grand Prismatic Spring, un’immensa sorgente d’acqua calda dai sorprendenti colori simili a quelli di un arcobaleno, dati da microrganismi e minerali.
È un'esperienza rara poter camminare sopra di essa, avvolti da tiepidi vapori sulfurei che ci riparano dalla fredda brezza serale, così come poterla osservare dall’alto di una terrazza panoramica a sbalzo sopra una bellissima foresta di conifere.

Grand Prismatic Spring
Grand Prismatic Spring

Altro spettacolo della Natura è il famosissimo geyser Old Faithful, una delle attrazioni più ambite del Parco e probabilmente il geyser più famoso al mondo.
Le sue eruzioni durano dal minuto e mezzo fino ai cinque minuti a intervalli di 65-92 minuti arrivando a sparare getti d'acqua bollente alti tra i 30 e i 55 metri.
Ci fermiamo per un paio di eruzioni e per farci lo splendido giro ad anello che passa attraverso decine di geyser minori, fumarole e colorate piscine termali.

Old Faithful

Simbolo del parco di Yellowstone è il maestoso Bisonte Americano, un enorme bovino selvatico che purtroppo è stato decimato dai colonizzatori europei fino ad arrivare sull’orlo dell’estinzione a fine ‘800 (se ne contavano meno di 400 in tutti gli USA!).
Grazie all’istituzione del parco di Yellowstone si è riusciti a salvare questa specie che ora, solo all’interno del parco, conta circa 3000 capi.
Abbiamo la fortuna di osservare numerose mandrie che in questo periodo sono in costante movimento, spostandosi dagli areali estivi a quelli invernali.

Fotografie di Bisonti a Yellowstone
Bisonti a Yellowstone

Muovendoci ancora verso Nord attraverso infiniti boschi, immense praterie e profonde gole rocciose, raggiungiamo una delle zone più affascinanti del Parco, le Mammoth Hot Springs!
Ci dividiamo perdendoci tra queste incredibili piscine formate da numerose sorgenti d’acqua calda.
L’alba sulle Mammoth è un tripudio di forme, colori e atmosfere magiche create dal denso vapore che costantemente sale dalle vasche termali, lasciando tutti noi a bocca aperta davanti a questo paesaggio pazzesco!

Mammoth hot spring all'alba
Mammoth Hot Spring

Anche gli amanti degli animali non possono che innamorarsi di questo posto in quanto letteralmente invaso dai Cervi Wapiti che, come dicevamo, in questo periodo sono in pieno bramito.
Vedere gli immensi maschi sfidarsi per creare i propri harem e accoppiarsi col maggior numero di femmine è uno spettacolo unico!

Fotografare i cervi alle Mammoth hot spring nel parco di Yellowstone

Dopo aver dormito a Gardiner, cittadina situata appena al di fuori del confine Nord del Parco, ci dirigiamo verso la mitica Lamar Valley, famosa per essere la valle più ricca di fauna di tutto Yellowstone.
La Lamar è conosciuta da molti in quanto è stata resa famosa da un grandioso progetto di reintroduzione del Lupo Grigio Americano ed è infatti letteralmente presa d’assalto da “Wolf Watchers” provenienti da tutto il mondo.
È proprio grazie a loro e ai loro potenti cannocchiali che, sebbene da lontano, abbiamo l’onore di osservare un branco di giovani lupi giocare tra di loro per poi disperdersi nei boschi.
Spostandoci lungo la valle ci fermiamo a fotografare altri bisonti, i Pronghorn e uno splendido Falco Pescatore!

Prima di dirigerci verso il Gran Canyon di Yellowstone facciamo tappa a Cooke City, piccolissimo, caratteristico e alquanto isolato villaggio di ex minatori appena dentro il confine col Montana.
È splendido raggiungerlo guidando attraverso rigogliosi boschi di conifere e aspre montagne rocciose!

Cooke City

Siamo ora nel cuore del Parco, ossia nella zona del Grand Canyon e di Lake Yellowstone.
Per raggiungerlo si segue la ripida strada che, passando per Tower Junction (dove avvistiamo un bellissimo e sornione orso nero!) sale al Dunraven Pass appena sotto il Monte Washburn, zona famosa per i grizzy ma dove è facile avvistare anche orsi neri, cervi wapiti e cervi muli.
Questo passo di 2700 mslm è uno dei miei posti preferiti in tutto il Parco: da qui si gode di una splendida vista panoramica sui boschi a perdita d’occhio!

Orso nero dormiente a Yellowstone
Dunraven Pass

È giunta l’ora di dedicarci al coloratissimo Grand Canyon di Yellowstone, famoso per alcuni pittoreschi scorci fotografici.
Alcune brevi passeggiate ci permettono di fotografare il Canyon e la splendida Yellowstone Lower Falls, un'immensa cascata che si tuffa per ben 95 metri nel fiume Yellowstone!
Lo scorcio dall’Artist Point è, a mio avviso, da pelle d’oca!

Grand canyon di Yellowstone

Dopo aver dedicato il tempo necessario per fotografare tutti i più begli scorci sul Canyon, una bella e attesissima nevicata autunnale ci fa tornare al Dunraven Pass per qualche scorcio (e pure qualche cervo!) imbiancato e per la prima palla di neve dell’anno! 

Immagini di backstage dal nostro viaggio fotografico a Yellowstone

Ci spostiamo poi lungo la bellissima Hayden Valley, immensa e lussureggiante valle dove scorre placido il fiume Yellowstone.
Lungo la strada abbiamo la fortuna di avvistare e fotografare una splendida Bald Eagle (Aquila testa bianca), uccello simbolo degli Stati Uniti d’America!

Bald Eagle nel parco di Yellowstone sotto la neve

È l’ultima giornata nel Parco di Yellowstone, che ci saluta in grande stile con delle splendide e pacifiche vedute su Yellowstone Lake e dei bellissimi scorci dai colori autunnali.

Yellowstone

Tornati nel nostro amato Grand Teton, ora ancora più infuocato nell’autunno che avanza, ci dedichiamo nuovamente a fotografare altri splendidi paesaggi del Parco e la sua numerosa fauna selvatica.
Abbiamo la fortuna di fotografare a distanza ravvicinata (ma sempre con grande prudenza!) altri splendidi alci incorniciati dal foliage autunnale e altri due orsi neri! 

Alce nel Grand Teton in autunno

Viene anche il momento di immortalare il caratteristico Mormon Row, un piccolo villaggio storico di capanne e fienili in legno che si staglia sull’imponente massiccio del Grand Teton.

Mormon Row
Backstage dal nostro viaggio fotografico nel Grand Teton

Decidiamo proprio qui di scattare la rituale foto di gruppo finale, che racchiude nei nostri smaglianti sorrisi la bellezza di un viaggio unico e incredibile.
Le avventure e gli aneddoti ancora da raccontare sarebbero tantissimi, ma per farlo dovrei scrivere un libro e quindi, per non tediarvi ulteriormente e visto che la scrittura non è il mio forte, vi invito a partecipare personalmente al nostro prossimo viaggio fotografico a Yellowstone e nel Grand Teton tra gli immensi e selvaggi spazi della Natura Nordamericana!

Foto di gruppo del viaggio aYellowstone e grand teton 2019

Ecco alcune testimonianze direttamente dalle persone che hanno partecipato a questo viaggio fotografico:
Simona Siro Simona Siro Yellowstone & Grand Teton.

Appena ritornata da un viaggio indimenticabile a Yellowstone e Grand Teton.
Grazie davvero ad Alberto e Andrea, i nostri formidabili maestri! Ripartirei immediatamente, un’esperienza fantastica da non perdere. Veramente grande professionalità in un clima conviviale ed in luoghi mozzafiato! Da fare in assoluto!! 

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