Recensione Arca Swiss P0.

Recensione Arca Swiss P0.

Recensione Arca Swiss P0.

La mia esperienza con la testa a sfera Arca Swiss P0

In questo articolo vi racconto la mia esperienza con la testa fotografica Arca Swiss P0. Prima di acquistare la testa fotografica Arca Swiss P0 ne ho provate davvero molte.

Il percorso per arrivare alla testa fotografica adatta al tuo lavoro e spesso tortuoso e ve lo racconto in questo articolo.

Mi ci è voluto un bel po' di tempo e un bel po' di denaro da investire, partendo dalla mia prima testa fotografica, una Manfrotto 410jr a cremagliera, incredibilmente precisa, ma molto lenta e pesante in determinate situazioni.
Come spesso accade nei miei articoli, non spaventatevi se gli oggetti recensiti sono parecchio usurati, non è per la loro scarsa resistenza, ma perchè prima di dare un giudizio amo provare e testare per bene tutto ciò che mi passa per le mani. 

Non chiedetemi il perchè poi sia passato alla sua superiore, la Manfrotto 405, sempre a cremagliera, ma decisamente enorme. Ovvio, la precisione era assoluta, ma il peso improponibile e se rapportata alla mia attrezzatura di svariati anni fa non aveva senso, ma si sa, all’inizio si prova un pò di tutto per arrivare alla consapevolezza di ciò che serve veramente.

Un bel giorno vendo tutto e decido di acquistare una testa a sfera, un sistema decisamente più rapido e comodo in tante situazioni in cui mi trovo; si trattava di una Gitzo, molto leggera e incredibilmente duratura, ma non aveva ancora la precisione necessaria per dire “bene...blocco la sfera e l’inquadratura è quella”, di un minimo si spostava sempre, costringendomi a ricalcolare in svariati casi l’inquadratura.

Un bel giorno, in Islanda, il cavalletto mi è caduto di testa e...ciao ciao Gitzo...quindi con il cuore affranto mi sono recato in negozio e fatto convincere all’acquisto della testa Sirui K-40x, molto ingombrante, ma dannatamente precisa.

All’inizio mi è sembrato un buon compromesso e l’ho sfruttata con piacere, ma nel giro di pochi mesi si sono presentati problemi che non mi sono piaciuti affatto, soprattutto i movimenti incriccati dopo forti piogge, che le impedivano di essere fluida e di conseguenza eseguire regolazioni di fino.
Ho deciso di spedirla in garanzia per la riparazione e nel mentre mi sono spulciato per bene il web, quando mi è sbucata fuori un’immagine bizzarra: una testa a sfera al contrario.
Che stramberia è questa? Ho scoperto essere l’Arca Swiss P0, una testa tutta particolare che ha attirato molto la mia attenzione.

Ho provato ad informarmi per bene, cercando recensioni online, ma trovando ben poca roba, mi sono buttato e l’ho acquistata presso il loro store online. Questa dunque è la mia recensione dopo mesi di utilizzo in posti decisamente poco accoglienti, per cercare di portare alla luce una delle migliori teste a sfera che fino ad ora abbia mai provato.

COSTRUZIONE della Arca Swiss P0:

La costruzione è tutta particolare, in pratica l’Arca Swiss ha girato al contrario una classica testa a sfera e da li ha costruito la P0; sembra stramba questa cosa, ma se abbinata ad una sfera “asferica”, la struttura ed il peso della fotocamera, gravando su di essa, permettono movimenti più fluidi e possibilità di regolazioni di fino senza il problema di far cadere il tutto per aver allentato troppo la struttura, perchè non appena raggiunge una posizione di “stallo” troppo inclinata, la sfera asferica imprime resistenza al tutto. 
Un altro particolare che salta subito all’occhio è l’assenza del pomello per allentare il movimento della sfera, ma la presenza di un’unica ghiera che corre attorno a tutta la circonferenza della struttura; questo permette di allentare il tutto da qualsiasi posizione senza dover cercare il punto esatto. Altra caratteristica è il fatto che vi sia un piano rotante posto sulla sommità che permette la realizzazione di panoramiche a 360° senza dover sistemare ogni volta la bolla; questo perchè la testa è al contrario, quindi la base rotante è in cima, dunque se tutta la struttura sottostante sarà in bolla, la base girerà su di una struttura perfettamente parallela al terreno.
Unico neo di questi due movimenti abbinati è la levetta per lo sblocco della piastra girevole, la quale può essere sbloccata accidentalmente ruotando la ghiera principale, un particolare che se corretto renderebbe questo modello praticamente perfetto.
Infine passiamo ai materiali, tutti di natura metallica, nulla di plastico o di poco resistente, ma dall’aspetto solido e ben rifinito.

PESO della Arca Swiss P0:

Quello che mi ha portato a scegliere l’Arca Swiss P0 è stato il suo eccezionale peso di 400gr, leggerissimo se si pensa ai 20kg di portata; anche le ridotte dimensioni di circa 6x7cm e l’assenza di “forme complicate” come pomelli sporgenti o frizioni varie la rendono una comodissima compagna di avventure. 

PRECISIONE della Arca Swiss P0:

Finalmente non mi occorre avere in mano una testa da 1000kg o con movimenti ultra complicati per dire “buono, ho bloccato e la fotocamera resta nella posizione stabilita”, la P0 dove la blocchi, rimane.
Lo sblocco a ghiera è preciso e non richiede molta forza per bloccare il tutto, basta una leggera pressione ed il gioco è fatto; difatti spesso mi capita di bloccare con poca pressione scattare ed in seguito appoggiarmi di peso alla fotocamera spostando l’inquadratura. Se voi non fate come me ed utilizzate la testa e cavalletto per quello che son nati e non come bastone di sostegno, siete a posto e potete godervi un blocco perfetto dell’inquadratura :)

CHIUSURA ARCA SWISS:

La medesima casa che ha inventato il blocco Arca Swiss ovviamente non può non inserirla come possibilità d’acquisto (perchè la P0 ha varie opzioni, come quella di acquistarla senza alcuna piastra di aggancio, per poi montarne una personalizzata). Io ho scelto la versione con l’attacco già integrato e la chiusura come sempre è stabile e precisa, ma utilizzando lo standard Arca Swiss non si hanno i blocchi di emergenza, perchè troppo bassi, nel secondo scalino, dedicato invece ad uno standard solo della casa produttrice. Bisogna dunque prestare attenzione appena si allenta, perchè se la fotocamera è in posizione instabile rischia di cadere rovinosamente a terra.

RESISTENZA della testa a sfera arca swiss P0:

Uno dei punti a cui tengo di più per la mia attrezzatura, la durata nel tempo, la resistenza alle intemperie e alle situazioni difficili; posso dire con certezza, dopo oltre un anno di utilizzo in giro per il mondo, che è un vero e proprio portento. Anche le meccaniche che da prima sembravano poco durature, si sono dimostrate solide.
Partiamo con il test caduta, non volontario ovviamente, ma accaduto ben due volte...la prima a St Malo quando per sbaglio mi è caduto il cavalletto da circa 1,5mt di altezza dritto dritto sulla testa, la quale ha “accarezzato dolcemente” il pavè di pietra; la seconda in Irlanda, quando una partecipante ha preso il suo zaino dal baule del van, tirandolo fuori “delicatamente” e sparando letteralmente fuori il mio cavalletto, sempre di testa, e questa volta sull’asfalto! Risultato? due segni netti, ma nulla di rotto! 
Altro fattore in dubbio erano la ghiera ed in generale i movimenti, che solitamente trascorrendo tanto tempo in compagnia di “scomodi compagni” come la sabbia, subiscono lievi danni da usura non funzionando propriamente bene; invece questo dubbio me l’hanno subito levato il Deserto del Sahara quando mi è caduta nella sabbia (lo so, continua a cadermi il cavalletto, ci devo stare più attento!) ed in Irlanda, quando su di una spiaggia bagnata è ri-caduta “impanandosi” per bene. A parte qualche scricchiolio iniziale dei granelli, poi è tornata a funzionare alla perfezione come se nulla fosse.
Posso dire con certezza che regge molto bene sia ad urti che elementi, mantenendo inalterato il suo funzionamento, quindi la parte resistenza viene promossa a pieni voti!

Pregi della testa a sfera Arca Swiss P0I:

Ho apprezzato molto la leggerezza e compattezza fin da subito, le quali abbinate ad una portata altissima di 20kg la rendono un vero e proprio piccolo “Maciste”; oltre a tutto ciò, la semplicità d’uso è impressionante, ma nonostante ciò vi è molta precisione nelle inquadrature. A concludere il tutto vi è l’altissima resistenza agli elementi, che la rendono perfetta per tutti i viaggi che ho affrontato e affronterò...devo solo stare attento a non farla più cadere :) 

DIFETTI della testa a sfera Arca Swiss P0:

Sono pochi i difetti, secondo la mia opinione: il primo, l’assenza di un blocco di sicurezza per la chiusura arca swiss fornita dalla casa, la quale, se non si presta attenzione, può far cadere tutta l’attrezzatura al momento dello sblocco. Meglio acquistare una piastra separatamente, visto che vi è la possibilità. Il secondo è lo sblocco della piastra girevole, il quale spesso viene accidentalmente sbloccato mentre si ruota la ghiera principale ed il terzo è il fatto che se non si dispone di una piastra ad L, per alcuni cavalletti potrebbe essere un problema mettere in verticale la fotocamera perchè "bloccata" dalla base treppiede (come nel caso del cavalletto utilizzato nella recensione).

CONCLUSIONI:

Finalmente ho trovato una testa a sfera adatta alle mie esigenze, precisa, solida, stabile e leggerissima; fin dal primo giorno mi sono trovato bene, nonostante fosse stato un salto nel buio visto la pochissima presenza di recensioni dirette. Se si correggono i due problemi da me elencati, diventa perfetta al 100%!
Unico neo, il prezzo, non è sicuramente economica, ma se si vuole la qualità e durata nel tempo, bisogna essere sempre pronti a sborsare più del dovuto.

Categoria: Tecnica fotografica

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